Statuto

Statuto della Associazione "Società Italiana di Neurochirurgia - SINchn"

 

Art.1)    È   costituita   una   associazione   denominata   “Società Italiana   di   Neurochirurgia   -   SINchⁿ”   od   anche brevemente “SINchⁿ”.

Art.2)   l’Associazione ha sede legale presso l'Istituto ove opera il Presidente pro-tempore, nell'indirizzo di volta in volta   risultante   dal   sito   web   dell'Associazione   e   presso l'Agenzia delle Entrate.

La  SINchⁿ, per necessità operative, può istituire una sede operativa esterna in territorio nazionale , diversa da quella legale, con        deliberazione        del        Consiglio        Direttivo.

L’Associazione    potrà   inoltre   istituire    con   delibera del Consiglio    Direttivo    sezioni    o    organi    di    rappresentanza regionale   anche    mediante   associazione    con   altre    società scientifiche operanti nella medesima disciplina o specialità.

Art.3) L'Associazione non ha scopo di lucro.

Scopo dell’associazione è quello di riunire i cultori della neurochirurgia,  difenderne  e  tutelarne  il  prestigio  e  gli interessi,  di  promuovere  i  progressi  della  specialità,  di facilitare    i    rapporti    fra     neurochirurghi    italiani    e stranieri,     di     stabilire     relazioni     con     associazioni scientifiche    italiane   e    straniere. L’Associazione    ha    come

compito     prioritario    l’attività     scientifica,     culturale, didattica e formativa.

Essa persegue le seguenti finalità:

a)  elevare  il  livello  professionale  e  culturale  dei  Soci, mediante l’Organizzazione dello studio, della ricerca e della reciproca informazione ed acquisizione comune di dati e di sperimentazioni;

b) favorire scambi di idee e di esperienze tra specialisti italiani e stranieri interessati a questo campo;

c)  sviluppare  l’educazione  medica  continua  dei  Soci  e  non soci con programmi annuali di attività formativa ECM;

d)  elaborare  Trial  di  studio,  Master,  linee  guida  con  il Ministero     della    Salute,     il     Ministero     dell’Istruzione dell’università e della Ricerca, gli IRCCS, le Regioni e le Aziende Sanitarie, gli organismi e le istruzioni pubbliche e collaborare alla loro predisposizione;

e)   organizzare   sistemi    di   verifica   della   qualità    della attività svolte;

e).  L’Associazione  non  svolge  attività  di  tutela  sindacale degli     associati     e/o     attività     sindacale    in     genere, direttamente e/o indirettamente;

g)   L’Associazione   è   autonoma   e   indipendente   come   i   suoi legali  rappresentanti;  sia  all'Associazione  che  ai  soci  è preclusa ogni attività imprenditoriale o la partecipazione ad esse   ad   eccezione   delle   attività   svolte   nell’ambito   del Programma Nazionale di Formazione Continua in Medicina (ECM).La  SINchⁿ    si   propone   di   perseguire   gli   scopi   statutari mediante:

a. l’organizzazione di congressi scientifici nazionali;

b. la promozione e partecipazione a progetti di aggiornamento professionale     e     formazione     continua,     nella     logica dell’attività    formativa    ECM (Educazione    Continua    in Medicina), mirati allo studio ed all’apprendimento teorico- pratico della Neurochirurgia, anche in collaborazione con il Ministero della Salute, le Regioni, le Aziende Sanitarie ed

altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche o private;

c.   la   promozione   e   partecipazione   a   ricerche   e   progetti multicentrici;

d. l’adesione ad iniziative internazionali aventi le stesse finalità;

e. il collegamento con altri organismi similari nazionali ed internazionali;

f.  l’elaborazione  ed  omogeneizzazione  di  standard  clinico- operativi in collaborazione con istituzioni nazionali;

g.    la    promozione    di    trials    di    studio    e    di    ricerche scientifiche   finalizzate   e   rapporti   di   collaborazione   con altre società e organismi scientifici.

Le    attività    associative    possono    essere    finanziate   solo attraverso i contributi dei Soci e/o di enti pubblici, nonché di   soggetti   privati,   con   esclusione   di   finanziamenti   che configurino conflitto di interesse con il S.S.N., anche se forniti    attraverso    soggetti    collegati.    Le    attività    ECM

potranno essere finanziate attraverso l’autofinanziamento ed i   contributi   dei   Soci   e/o   enti   pubblici   e   privati   ivi compresi    contributi    delle    industrie    farmaceutiche    e di dispositivi  medici,  nel  rispetto  dei  criteri  e  dei  limiti stabiliti   dalla    Commissione  Nazionale    per   la    Formazione Continua.

Art.4)  Il   patrimonio   dell’Associazione   è   costituito   dalla quote   associative   versate   dai   soci   stabilite   annualmente dall’Assemblea,    da    lasciti    di    enti    e   di    privati,    da liberalità     e     contributi     di    ogni     genere.     I     fondi dell’Associazione    al    momento    dello    scioglimento    saranno devoluti con deliberazione dell’assemblea a favore di altra

Associazione con finalità di utilità sociale analoga o avente fini di pubblica utilità indicata dal Consiglio Direttivo.

Art.5) Gli esercizi finanziari si aprano il 1° agosto di ogni anno   e   si   chiudono   il   31   luglio   dell’anno   successivo   e l’Assemblea annuale dell’Associazione provvede all’approvazione,     entro     quattro     mesi     dalla     chiusura dell’esercizio,    del    rendiconto    economico-finanziario,    del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente,  redatto  dal  Consiglio  Direttivo.  È  facoltà  del Consiglio Direttivo modificare la data entro cui deve essere

approvato il rendiconto economico finanziario.

Art.6) I soci si distinguono nelle seguenti categorie:

a) soci effettivi;

b) soci onorari;

c) soci onorari stranieri

Possono presentare la domanda per diventare soci effettivi, i laureati   in   medicina   e   chirurgia   abilitati  all’esercizio della     professione     specialisti     o     specializzandi     in neurochirurgia. La domanda viene presentata dall’interessato tramite    l’apposito    modulo    pubblicato    sul    sito    della

Associazione,   corredato   dei   titoli   necessari;   la domanda viene    vagliata   dal    Consiglio    Direttivo    e    accettata   in presenza dei requisiti richiesti.

La   segreteria   dovrà   informare   gli   interessati   dell’esito della domanda e dell’ammontare della quota sociale dovuta.

I soci onorari vengono nominati dal Consiglio Direttivo con voto    unanime    per    particolari    meriti    scientifici;    sono esonerati dal pagamento delle quote sociali e hanno diritto di voto.

Sono Soci onorari di diritto tutti i Past President.

Soci onorari stranieri: possono essere medici stranieri che si occupano di neurochirurgia o discipline ad essa inerenti.

La nomina è fatta dal Consiglio Direttivo con voto unanime su proposta di due Soci effettivi.

I soci stranieri non pagano la quota associativa, non hanno diritto di voto e non possono accedere alle cariche sociali.

Ogni Socio, di qualsiasi categoria faccia parte, è libero di recedere    (o    dimettersi)    dall’Associazione    inviando    per iscritto le dimissioni al Consiglio Direttivo.

Le dimissioni saranno   portate   all’ODG    della   prima   riunione   utile    del Consiglio    Direttivo,    che    verbalizzerà    le    dimissioni    e redigerà  una  lettera  di  presa  visione;  da  quel  momento  il recesso avrà effetto e determinerà automaticamente anche la decadenza   da   qualsiasi   cerica   eventualmente   ricoperta   del

Socio che recede.

Art.7)  Ogni  Socio  si  impegna  al  rispetto  scrupoloso  delle norme statutarie ed alla completa partecipazione alle forme di attività associative. L’inadempienza di tale impegno può causare la decadenza da Socio, fattispecie che sarà comunque decretata dal Consiglio Direttivo, anche a fini di certezza e di    trasparenza;    in    ogni    caso    il    Consiglio    agirà    con diligenza   e   buona   fede  nell'accertamento   delle   cause   di decadenza.

Art.8)    Il    Socio    provvede    al    versamento    della    quota associativa,  entro  il  termine  fissato  per  la  convocazione dell’Assemblea annuale. Il Socio che entro 60 giorni della scadenza prevista per la convocazione dell’Assemblea annuale non abbia, provveduto al versamento della quota, si considera moroso. 

Se  dopo  due  solleciti  il  socio  non  provvede  alla

copertura   della   quota    associativa   entro   il   31    dicembre dell’esercizio successivo   decade   dal  diritto   di   far   parte dell’Associazione    e    sarà    considerato   dimissionario    con effetto   dal   detto 31   dicembre;  

il Socio   moroso   decadrà automaticamente      anche     da      ogni      carica      associativa eventualmente   ricoperta.  

La   decadenza   dalla   qualifica   di socio e dalle cariche eventualmente ricoperte, comunque, sarà decretata dal Consiglio Direttivo, anche a fini di certezza e di trasparenza.

Art.9) La qualità di Socio si perde:

a) per dimissioni volontarie;

b) per dimissioni “automatiche” di cui all’art.8;

c) per indegnità e cioè quando il Socio:

- abbia     compiuto     azioni      dannose     agli      interessi dell’Associazione o al prestigio della neurochirurgia;

- sia stato radiato dall’Ordine dei medici.

La causa di indegnità dovrà essere denunciata, da almeno due Soci effettivi, al Consiglio Direttivo che dopo audizione del socio, provvederà ad acquisire il parere, non vincolante, dei Probiviri. La decisione di esclusione dovrà essere adottata dal Consiglio Direttivo all’unanimità. il Consiglio agirà con diligenza  e   buona   fede   nell'accertamento   delle   cause   di esclusione   L’interessato   dovrà   essere   avvisato   dell’esito della votazione dal Segretario con lettera raccomandata.

Art.10) Sono organi dell’associazione:

a) l’Assemblea dei Soci

b) il Consiglio Direttivo

c) I Probiviri

Art.11) L’assemblea è ordinaria e straordinaria.

 

Assemblea Ordinaria

Partecipano  all’assemblea  ordinaria  con  diritto  di  voto  i Soci effettivi ed onorari, in regola con il pagamento della quota sociale di cui all’art.7 (si intende in regola con il pagamento   della    quota   chi all’atto dell’assemblea abbia corrisposto la quota).

Ogni Socio può, con regolare delega scritta, anche tramite e-mail, farsi rappresentare nell’assemblea da un altro socio.

Solamente per le elezioni del Consiglio Direttivo ogni partecipante   non   potrà   essere   investito che di una sola delega.

L’assemblea  ordinaria   deve   essere   convocata   dal   Consiglio Direttivo   almeno    una   volta    all’anno,   preferibilmente in occasione   dei   Congressi   dell’Associazione, mediante   avviso pubblicato  sul  sito  internet  dell’Associazione,  o  a  mezzo lettera   raccomandata   A.R.,   ovvero   a   mezzo   “e-mail”   agli indirizzi  comunicati  al  Segretario  pubblicato  o  spedito  ai Soci  effettivi  ed  onorari,  dal  Segretario  almeno  un  mese prima dalla data fissata per l’adunanza e nel quale dovranno essere indicati il giorno, l’ora ed il luogo dell’adunanza (sia per la prima che per l’eventuale seconda convocazione) e l’ordine    del    giorno.    Perché    l’assemblea    sia    valida    necessario    che     in     prima     convocazione     sia     presente personalmente o per delega almeno la metà più uno dei Soci, mentre in seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.

 

L’Assemblea ordinaria

a) nomina e revoca il Consiglio Direttivo  ed il Presidente

dell'Associazione;   approva   o   respinge   la   relazione   sulla attività     dell’Associazione,    il     bilancio     dell’esercizio (preventivo e consuntivo) ed il rendiconto finanziario;

b)  affida  al  Consiglio  Direttivo  particolari  e  specifiche mansioni o decisioni;

c) è competente per qualsiasi altra materia che non sia di spettanza dell’assemblea straordinaria o che non rientri fra i poteri del Consiglio Direttivo.

L’assemblea    ordinaria    delibera    validamente    con    il   voto favorevole     della     maggioranza     dei     Soci    presenti     o rappresentati; le votazioni sono fatte in modo palese, salvo che  per  le  materie  di  cui  alla  precedente  lettera  “a”,  e quando    almeno    un    terzo    dei    partecipanti    all’assemblea richieda la votazione segreta.

Nelle deliberazioni di cui alla precedente lettera “a” i Soci Amministratori (cioè i soci che facciano parte del Consiglio Direttivo) non hanno diritto di voto.

d) Approva il regolamento interno.

 

Assemblea Straordinaria

L’assemblea straordinaria è convocata con le stesse modalità di   quella   ordinaria   ed   è   competente   a   deliberare   sulle modifiche     del     presente     statuto,    sullo     scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

Per   le    modifiche   statutarie    l’assemblea   straordinaria    è validamente   costituita   con   la   presenza   in   proprio   o   per delega  in  prima  convocazione  di  almeno  due  terzi  dei  Soci effettivi ed onorari e in seconda convocazione di almeno un terzo dei Soci effettivi ed onorari; in ogni caso delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per  lo  scioglimento  dell’associazione  e  la  devoluzione  del patrimonio,  l’assemblea  straordinaria,  sia  in  prima  che  in seconda convocazione, è validamente costituita in proprio o per delega, con la presenza di almeno tre quarti dei Soci effettivi ed onorari e delibera con il voto favorevole sempre di almeno tre quarti dei Soci effettivi ed onorari.

I non aventi diritto al voto non vengano calcolati né per i quorom deliberativi né per i quorum costitutivi.

Oltre che per obbligo di iniziativa del Consiglio Direttivo, l’assemblea   è   convocata   quando   almeno  un   terzo   dei   soci effettivi e onorari ne presenti richiesta scritta e motivata al Consiglio Direttivo.

In questo caso la convocazione dovrà avvenire entro tre mesi dalla presentazione della richiesta.

 

Assemblea ordinaria e straordinaria

L’assemblea    è    presieduta    dal    Presedente    del    Consiglio Direttivo,  in  sua  assenza  dal  Vice  Presidente,  in  assenza anche   di   questi   dal   membro   del   Consiglio   Direttivo  più anziano di età e in assenza anche di membri del Consiglio dal soggetto nominato dai presenti a maggioranza.

È espressamente consentito l’intervento in assemblea mediante mezzi    di    telecomunicazione;    in    tal    caso devono   essere rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di    parità    di    trattamento    dei    soci.    In    particolare è necessario che:

- sia consentito al Presidente dell’assemblea, con i mezzi che di volta in volta riterrà idonei, di accettare l’identità e    la    legittimazione    degli    intervenuti, regolare   lo  svolgimento     dell’adunanza,    constatare     e proclamare     i risultati della votazione;

-   sia   consentito   al   soggetto   verbalizzante   di   percepire adeguatamente gli eventi assembleari;

-   sia    consentito    agli    intervenuti   di    partecipare   alla discussione   ed   alla   votazione   simultanea   sugli   argomenti all’ordine del giorno.

L’assemblea si considera svolta nel luogo ove sono presenti il Presidente dell’assemblea ed il soggetto verbalizzante.

Art.12)     L’Associazione    è    retta    ed    amministrata    da    un Consiglio   Direttivo   elettivo,   cui   compete   la   gestione   e l’amministrazione ordinaria e straordinaria; esso è composto da tredici membri oltre al Past President ( ultimo Presidente uscente).

Il Consiglio Direttivo, nominato dell’assemblea, è composto

- un Presidente;

- un Vice Presidente;

- un Segretario;

- un Tesoriere;

- il Presidente uscente (che quindi resta in carica fino che rimane in carica il Presidente);

- nove Consiglieri.

 

Il primo Consiglio Direttivo è nominato nell’atto costitutivo e durerà in carica fino alla prossima assemblea.

I componenti il Consiglio Direttivo durano in carica per due esercizi;    più   precisamente    scadono    all’assemblea annuale convocata dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’art. 12 nel secondo anno successivo alla nomina (salvo il primo Consiglio Direttivo di cui si è detto).

I nove Consiglieri sono rieleggibili, ma non possono rimanere in carica per più di due mandati consecutivi.

Il   Presidente   può   essere   nominato   solo   per   un   mandato, trascorso  il  quale  rimane  a  far  parte  del  Consiglio  come Presidente uscente.

Il   Vice   Presidente   non   può   ricoprire   la   carica   di Vice Presidente  per  due  mandati,  ma  dopo  un  mandato  può  essere eletto ad altra carica.

Il   Tesoriere   ed   il   Segretario   sono   rieleggibili,   ma   non possono    rimanere    in    carica    per    più    di tre    mandati consecutivi.

Il Segretario uscente affianca il nuovo Segretario per sei mesi, anche se riveste un’altra carica.

Le cariche non danno diritto a compensi, ma solo ad eventuali rimborsi spese.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Segretario in accordo con  il  Presidente.  La  convocazione  viene  fatta  via  e-mail agli indirizzi comunicati al Segretario, allegando l’ordine del giorno della riunione. Il Consiglio si reputa validamente costituito   anche   in   assenza   di   formalità   di   convocazione quando siano presenti tutti i Consiglieri.

Il Consiglio delibera a maggioranza di voti dei presenti, in caso di parità prevale la deliberazione cui accede il voto di chi     presiede    la    riunione;     il    Consiglio    si     intende regolarmente  costituito  quando  sia  presente  la  maggioranza dei membri in carica.

Tutti   i   membri   del   Consiglio   hanno   diritto   di   voto. 

I consiglieri  in  conflitto  di  interessi  in  merito  a  singole delibere del Consiglio Direttivo sono obbligati a dichiararlo e    dovranno    astenersi    dall’esprimere     il proprio    voto nell’adunanza.

Le   riunioni   del   Consiglio   Direttivo   sono   presiedute dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente e, in assenza anche   di   questi,   da   chi   sarà   nominato   dei   presenti maggioranza.

È  espressamente  consentito  l’intervento  nelle  riunioni  del Consiglio Direttivo mediante mezzi di telecomunicazione; in tal caso devono essere rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento di tutti i partecipanti. In particolare è necessario che:

- sia consentito al Presidente del Consiglio, con i mezzi che di volta in volta riterrà idonei, di accettare l’identità e la legittimazione degli interventi, regolare lo svolgimento dell’adunanza,   constatare   e   proclamare   i   risultati   della votazione;

- sia   consentito   al   soggetto   verbalizzante   di   percepire adeguatamente gli eventi;

- sia    consentito    agli    intervenuti     di    partecipare    alla discussione   ed   alla   votazione   simultanea   sugli   argomenti all’ordine del giorno.

Il Consiglio in tal caso, si considera svolto nel luogo ove sono  presenti  il  Presidente  ed  il  soggetto  verbalizzante.

I componenti  del  Consiglio  Direttivo,  fatta  eccezione  per  il Presidente uscente che è membro di diritto, vengono eletti tra i Soci effettivi in regola con il pagamento delle quote sociali.

Le elezioni si svolgono a voto segreto presso seggi elettorali   predisposti   dal   Consiglio   Direttivo   uscente. 

I seggi resteranno aperti per un tempo predeterminato e reso noto ai Soci. Le operazioni di scrutinio si devono svolgere immediatamente    al    termine    delle    votazioni.  

I risultati verranno resi noti ai Soci al termine dello scrutinio.

Hanno  diritto  al  voto  i  Soci  effettivi  in  regola  con  il pagamento della quota sociale. I candidati a componente del Consiglio   Direttivo    devono   comunicare al   segretario    per

iscritto, almeno venti giorni prima della data stabilita per le elezioni, la loro disponibilità. Il Candidato alla carica di Presidente è tenuto a rispettare la stessa regola ed a fornire  il  programma  di  massima  che  caratterizzerà  la  sua Presidenza  e  segnala  il  candidato  alla  Vice  Presidenza.

I voti    espressi    a    favore    di    Soci    che    non    hanno    dato preventivamente la loro disponibilità, a termini del presente Statuto, sono considerati nulli.

Sono  ineleggibili  alla  carica  di  Presidente  o  membro  del Consiglio  direttivo  i  soci  che  abbiano  subito  sentenza  di condanna    passata   in   giudicato    in   relazione    all’attività dell’Associazione o che siano in conflitto di interessi con l’Associazione.

Per il caso in cui la condanna si verifichi successivamente alla nomina, il Presidente o il Consigliere dovrà  considerarsi  decaduto  dalla  carica  e  tale  decadenza andrà  ratificata  con  delibera  del  Consiglio  Direttivo.

Il Consigliere   o   il   Presidente   dichiarati   decaduti   dovranno astenersi    dallo    svolgimento    di    ulteriore    attività    sino all’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

Il Presidente che dovesse   esse   dichiarato   decaduto   dal   proprio   incarico   a causa   del   verificarsi   di   una   causa   di   decadenza   verrà sostituito   dal   Vicepresidente   sino   alla   nomina  del   nuovo Presidente.

Art.13)     Il     Presidente    è     depositario,     unitamente     al Segretario, al Tesoriere ed al Vice Presidente, della firma per  quanto  concerne  l’attività  economiche  finanziarie;  per ogni altra attività la firma spetta al Presidente e in caso di suo motivato impedimento al Vice Presidente.

Il   Vice   Presidente   presiede   l’Assemblea   ed   il   Consiglio Direttivo    e    rappresenta    il    Presidente   nel    corso    della manifestazioni, in caso di motivato impedimento da parte del Presidente o per espressa delega da parte dello stesso.

Il    Segretario    è    investito    dalla    responsabilità    della Segreteria e del sistema informatico, mantiene i rapporti fra il Consiglio di Direttivo ed i singoli Soci e, secondo le indicazioni del’assemblea e del Consiglio Direttivo, con le associazioni  scientifiche  straniere  ed  internazionali. 

Egli ha   l’obbligo   di   redigere   i   verbali   delle   riunioni   del Consiglio Direttivo e delle Assemblee annuali sottoponendoli all’approvazione del Presidente.

Il Tesoriere, Responsabile amministrativo dell’Associazione, cura    la     riscossione    annuale    delle    quote    sociali     e l’amministrazione   dei   fondi   dell’Associazione.  

Di   questi, come  pure  delle  somme  che  per  qualsiasi  motivo  fossero  a disposizione   dell’Associazione,   egli   ha   piena   facoltà   di disporre    secondo    la    necessità,    ma    ne    è    personalmente responsabile  e  deve  renderne  conto  ogni  anno  all’assemblea con una relazione scritta.

Il  Consiglio  Direttivo  può  organizzare  i  propri  lavori  in Commissioni,    le    cui    proposte    dovranno    comunque    essere approvate    dal    Consiglio    Direttivo    nella    sua    interezza.

Inoltre    redigerà    ogni    anno    una    relazione    sull’attività dell’Associazione  e  sulle  iniziative  da  prendere  entro  la funzione  di  Responsabile  Scientifico  in  tutti  i  congressi nazionali  organizzati  annualmente  dell’Associazione  e  nelle altre   attività   in   cui   venga   richiesta   tale   funzione. 

Il Consiglio Direttivo nomina il Comitato Scientifico, che sarà costituito da membri del Consiglio Direttivo stesso, secondo le norme suggerite dal Ministero della Salute.

Il Comitato Scientifico rimarrà investito della carica per due anni, cioè fino  all’Assemblea  Ordinaria  che  procederà  alla  nomina  del nuovo    Consiglio    Direttivo.

Al    Comitato    scientifico    è demandata  la  verifica  e  il  controllo  della  qualità  delle attività  svolte  e  della  produzione  tecnico  scientifica  da effettuare secondo gli indici di produttività scientifica e bibliometrici        validati        dalla        comunità        scientifica internazionale.

L’attività    scientifica    svolta    dev’essere pubblicata sul sito web dell’associazione con aggiornamento costante.

Solo per la prima nomina la durata della carica sarà maggiore cioè    fino   all’Assemblea    che    procederà   alla    nomina   del Consiglio Direttivo del 2012.

L’Associazione, attraverso il Tesoriere, dovrà pubblicare sul sito istituzionale i bilanci preventivi, i consuntivi e gli eventuali incarichi retribuiti.

Il     Presidente     dell’Associazione     è     il     Coordinatore Scientifico.

Art.14)  I  Probiviri,  in  numero  di  tre  membri  indicati  dal Consiglio   Direttivo,   hanno   funzioni   meramente   consultive.

Inoltre, possono essere incaricati dal Consiglio Direttivo di dirimere le controversie tra Soci.

Art.15)  Almeno una volta ogni anno sarà tenuta una riunione dell’Associazione sotto forma di Congresso scientifico, nel luogo e con le modalità che saranno stabilite dal Consiglio Direttivo.   

Il        Consiglio        Direttivo        può        affidare l’organizzazione    logistica    del    Congresso    ad    un    Socio effettivo    o    ad    una    commissione    ad    hoc    che    ne    sarà responsabile   di   fronte   al   Consiglio   stesso   e   di   fronte all’Assemblea.

Art.16)  L’Associazione si può dotare di un regolamento che non sia in contrasto con le norme statutarie.

Art.17) Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la conseguente    devoluzione    del    patrimonio    occorre il    voto favorevole  di  almeno  tre  quarti  dei  Soci,  come  stabilito all’art.11.  

In   caso   di    estinzione   dell’associazione,    il patrimonio decurtato dalla passività sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoga o avente fini di pubblica utilità, come stabilito all’art.4.

Art.18)  Per   tutto   quanto   non   disposto   espressamente  dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme di legge in materia.